Tutte le informazioni concernenti gli OSS: dalla formazione professionale alle possibili retribuzioni 

In questo articolo affronteremo la figura professionale dell’Operatore Socio Sanitario, sotto molteplici punti di vista. 

diventare operatore socio sanitario

Quali sono i compiti dell’OSS?

L’operatore Socio Sanitario, lavora nel proprio ambito in qualità di supporto alle attività degli infermieri e dei medici, sia di assistenza al paziente. 

Deve essere in grado, quindi, di utilizzare competenze tecnico assistenziali e, al contempo, saper interagire con la figura assistita e i familiari di quest’ultima.   

La pandemia provocata da Covid-19

Nel grave periodo che stiamo vivendo, provocato dalla pandemia da Coronavirus, gli OSS sono stati in prima fila insieme agli altri operatori sanitari, nel contrastare la diffusione del contagio. Probabilmente per la prima volta l’opinione pubblica ha avuto contezza di questi veri e propri eroi, quotidianamente chiamati ad affrontare mille ostacoli e difficoltà, per sostenere i propri pazienti.   

Come si diventa Operatore Socio Sanitario?

Per diventare OSS, è necessario seguire un corso di formazione professionale, con esame finale, riconosciuto dalle Regioni e dalle Province Autonome, ottemperando alle disposizioni contenute nell’Accordo Stato-Regioni, del 22 febbraio 2001

Quali sono i luoghi deputati allo svolgimento di questa professione? 

Gli Operatori Socio Sanitari possono svolgere le proprie attività professionali, nel pubblico e nel privato; presso carceri, case di cura, centri per anziani, comunità, ospedali, a domicilio. La platea interessata sarà, prevalentemente, formata da anziani, persone con disabilità, soggetti affetti da dipendenze, così come bambini e minori. 

Requisiti per partecipare al corso professionalizzante

Per poter accedere al corso OSS è indispensabile aver già compiuto 17 anni e aver assolto regolarmente l’istruzione obbligatoria.

Durata del corso di operatore socio sanitario

La durata complessiva del corso (per quanto concerne la Regione Campania) è di 1000 ore, suddivise tra una parte pratica, una parte teorica e uno stage da svolgere in realtà afferenti alla regione dove si svolge la formazione. 

Argomenti da conoscere

Un buon Operatore Socio Sanitario dovrà comprendere e imparare diverse nozioni, durante il corso di formazione, da mettere in pratica – successivamente – nel contesto lavorativo 

Tra gli argomenti trattati, sono da sottolineare:

  • Procedure sanitarie;
  • Strumenti e tecniche di assistenza;
  • Tecniche e procedure per la sterilizzazione e la decontaminazione di strumenti e presidi sanitari;
  • Caratteristiche e sintomi delle principali patologie fisiche e neurologiche;
  • Elementi di fisiologia ed anatomia;
  • Tecniche e protocolli d’intervento di primo soccorso ed assistenza; 
  • Formazione delle competenze digitali.

Titolo conseguito

Alla fine del percorso formativo, il corsista otterrà la qualifica professionale di Operatore Socio Sanitario, con legittimità italiana ed europea, come previsto dalla Legge 45/78 e dalle ulteriori normative regionali di riferimento.

Quanto guadagna in media l’operatore socio sanitario?

Prima di poter spiegare quanto guadagna in media un Operatore Socio Sanitario, dobbiamo ricordare che gli stipendi in ambito privato e nel pubblico sono differenti.  

Il CCNNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) disciplina i rapporti lavorativi tra il dipendente e il datore di lavoro. 

Nel pubblico lo stipendio mensile dovrebbe aggirarsi in circa 1500 euro, mentre nel privato varia da un minimo di 800 euro ad un massimo di 1500 euro (grazie agli straordinari e agli scatti di anzianità).

Differenze tra OSS e OSSS 

Per gli OSS interessati a implementare la propria formazione professionale vi è la possibilità, dopo aver seguito un apposito corso, di diventare OSSS (Operatore Socio Sanitario con Formazione Complementare).