La figura professionale dell’OSSS presenta una formazione più vasta rispetto all’OSS

L’operatore socio sanitario (OSS) e l’operatore socio sanitario con formazione complementare o specializzato (OSSS) svolgono mansioni simili ma non uguali. Entrambi devono assistere i medici e gli infermieri nei loro rapporti quotidiani con i pazienti, fungendo inoltre da collegamento tra le esigenze dei malati e il personale medico. 

Sabato 24 luglio 2021, il Decreto Sostegni Bis è stato convertito definitivamente in legge. In questo documento è presente un emendamento che crea il ruolo del personale socio sanitario nello stato giuridico del personale all’interno del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Gli OSS, i sociologi e gli assistenti sociali sono stati così riconosciuti nel loro ruolo nel settore socio-sanitario.  

OSS e OSSS: le differenze

L’OSSS, oltre agli incarichi demandati all’OSS, può svolgere compiti che di solito sono svolti dagli infermieri: somministrare farmaci e terapie già prescritte dal personale competente, eseguire flebo e clisteri e realizzare medicazioni complesse. L’operatore socio sanitario specializzato segue un percorso formativo più lungo: aggiungendo alle 1000 ore dell’OSS, ulteriori 400 ore. 

Come diventare OSSS?

Per diventare operatore socio sanitario con formazione complementare è necessario prima essere diventato OSS. I corsi di formazione professionali per OSSS non sono presenti in tutte le regioni, ma soltanto in alcune, tra le quali la Campania. I corsi devono essere erogati da enti di formazione professionale riconosciuti a livello regionale.