Diverse aziende, in tutto il mondo, stanno affrontando temi di sviluppo fondamentali quali l’inclusività e la diversità (diversity in inglese)

L’inclusività e la diversità, applicate sia verso i dipendenti sia verso la clientela, sono due temi che le aziende devono affrontare celermente se desiderano rimanere al passo con i tempi. Curare la diversity significa porre una particolare attenzione nell’assumere personale senza discriminazione in base all’identità di genere, etnico o religiosa

Anche i prodotti devono essere realizzati tenendo conto del destinatario, tra i quali possiamo trovare anche gli appartenenti a gruppi minoritari

In diverse parti del mondo sono stati sviluppati e incoraggiati “programmi sulla diversità” per aiutare ad affrontare positivamente i veloci cambiamenti demografici e generazionali nei gruppi di lavoro e nei mercati di consumo locale. Ci sono ricerche molto importanti che dimostrano che nelle società dove è presente una maggiore diversità tra il personale sono presenti vantaggi come un processo decisionale migliore e una risoluzione delle problematiche più veloce. Anche la creatività e l’innovazione sono più proficui, con un prodotto finale più di successo e un marketing più indicato per la diversa tipologia di clientela.

Quando la diversità e l’inclusività sono assenti

Nel caso di aziende nelle quali sia assente un approccio aperto nei confronti dell’inclusione della diversità si assiste ad una produttività inferiore e un assenteismo maggiore che si traducono in costi più elevati.

La situazione italiana ed europea 

Il sito web tedesco Statista, in collaborazione con il Financial Times, ha condotto una ricerca, nella quale è riportato il ranking delle aziende europee leader nell’ambito diversity dello scorso anno. 

Per la ricerca sono stati intervistati più di 100.000 dipendenti, di circa 15.000 aziende di 16 paesi, tra l’aprile e l’agosto del 2021.

I valori utilizzati sono stati l’età, il genere, l’etnia, la disabilità e l’orientamento sessuale.

Sul gradino più alto del podio si posiziona la celebre azienda francese di moda: Hermès Paris. Al secondo posto troviamo l’italiana Giorgio Armani, a sottolineare come il settore luxury abbia recepito in maniera proattiva dove si stesse orientando il mercato di riferimento. Subito dopo, Expedia Group (società statunitense di viaggi online), Infineon Technologies (azienda tedesca tra i primi 20 produttori di semiconduttori) e Ahorramas (società spagnola di supermercati). 

La diversità, quindi, rappresenta una risorsa da coltivare e incoraggiare per crescere in questo nuovo contesto economico.