A causa del Coronavirus, il lavoro nel periodo estivo non sarà regolato come gli anni passati: diritti e doveri dei lavoratori e dei datori per le ferie di questa estate 2021

Le vacanze estive sono ormai alle porte, ma la situazione dei lavoratori, per quanto riguarda le ferie di questa “Estate 2021”, non è del tutto chiara. 

Cercheremo di fornire qualche chiarimento in merito.

A quante settimane di ferie abbiamo diritto?

Le ferie sono regolamentate, per chi è dipendente, dai Contratti Collettivi Nazionali (CCNL). 

Rappresentano, pertanto, un diritto inalienabile del lavoratore. Calcolando tutto l’anno, ciascun dipendente ha diritto a quattro settimane di vacanze retribuite

In alcuni contratti collettivi sono previsti periodi più lunghi: questo a causa del lavoro o delle mansioni svolte. 

In generale, è bene ricordarlo, il periodo di ferie può essere esteso, ma mai ridotto. 

Suddivisione ferie

Le vacanze rappresentano un momento di confronto tra datore e lavoratore

In generale, gli accordi prevedono i seguenti punti:

  • due settimane continuative da usufruire nell’arco dell’anno a richiesta del lavoratore;
  • altre due settimane, suddivise entro un anno e quattro mesi dall’anno di maturazione (nel contratto di categoria potrebbe essere segnalato altrimenti).

Il datore di lavoro e le vacanze

Le ferie sono coperte da un sistema contributivo molto avanzato, grazie al quale è l’INPS a pagare il dipendente nel periodo in argomento. 

Il datore è interessato a far prendere le ferie al dipendente perché in caso di mancate ferie, scatta l’obbligo del versamento dei contributi INPS (trascorsi diciotto mesi dalla maturazione). 

Nel caso di dimissioni del dipendente, il datore deve inserire nella busta paga i permessi maturati e le ferie. 

Lavoro e ferie in estate

Molti lavoratori, a causa del Covid-19, dovranno lavorare anche in estate, ma non devono avere timori perché non perderanno le ferie in quanto saranno godute in un altro momento, più propizio per tutti.