L’Industria 4.0, figlia di questa nuova Rivoluzione Industriale, sta radicalmente cambiando il volto delle aziende

L’Industria 4.0 rappresenta l’elemento chiave della trasformazione della realtà che ci circonda (quindi anche dell’economia), in Italia e nel resto del mondo. 

Questi cambiamenti sono frutto di un processo a livello industriale, nato con la Quarta Rivoluzione Industriale, che sta comportando l’automatizzazione e l’interconnessione nei processi produttivi. Ormai i sistemi cyber-fisici sono in grado di interagire tra loro, grazie alla rete 5G, per trasformare una grande quantità di dati raccolti e generati dalle aziende in informazioni da valorizzare

Le tecnologie abilitanti nell’Industria 4.0

Come propulsori all’evoluzione e al cambiamento delle aziende troviamo le nuove tecnologie abilitanti che si basano sull’evoluzione del digitale, quali: Big Data, Cyber Security, Internet of Things (IoT). Queste tecnologie sono: “ad alta intensità di conoscenza e associate a elevata intensità di R&S, a cicli d’innovazione rapidi, a consistenti spese di investimento e a posti di lavoro altamente qualificati”. Sono diversi i settori coinvolti in questa rivoluzione, in modo particolare la logistica, la salute, l’automotive e la cultura.

L’importanza della Cyber Security

Poiché Internet rappresenta il motore della Quarta Rivoluzione Industriale, la sicurezza informatica è di vitale importanza per individuare e analizzare le possibili minacce, le vulnerabilità e i rischi legati all’utilizzo di dispositivi informatici quali pc o tablet. Un sistema di sicurezza da non intendere soltanto in ambito telematico ma anche fisico: infatti la cyber security ricopre un ruolo di primaria importanza nella sicurezza del personale aziendale negli ambienti condivisi uomo-macchina. Una sicurezza che si avvale anche di un attento studio della gestione della catena di approvvigionamento accompagnato da una classificazione dei robot e una valutazione dei relativi rischi.

Il concetto di Smart Factory

La nuova azienda, frutto di questa rivoluzione, è la Smart Factory (traducibile in italiano come fabbrica intelligente) che utilizza sistemi produttivi intelligenti e automatizzati, i quali svolgono le loro diverse attività del tutto autonomamente e in sincronia tra le varie parti. Non sono soltanto le grandi società ad aver adottato questo approccio, ma anche le Piccole e Medie Imprese (PMI) grazie ai costi sempre più contenuti del web.

Pensiamo, ad esempio, alle possibilità di collegare in rete, in tempo reale, macchine e persone grazie all’integrazione digitale. Integrando i sistemi si ottiene una gestione più reattiva ed intelligente della produzione. Oppure alla prototipazione rapida, un insieme di tecniche industriali che ha lo scopo di realizzare fisicamente un prototipo o modello, in tempi molto stretti, partendo da una definizione matematica tridimensionale dell’oggetto in questione.

Entrare nella Quarta Rivoluzione Industriale grazie al Bonus 4.0

Il Bonus Credito d’Imposta Formazione 4.0 è un incentivo finanziario, previsto dal Piano Nazionale Transizione 4.0 del Ministero dello Sviluppo Economico utilizzabile per le spese di formazione del personale dipendente d’impresa al fine di acquisire competenze nelle diverse tecnologiche abilitanti.

Possono aderire al piano:

– tutte le società e le imprese residenti in Italia, a prescindere dalla categoria giuridica, dall’ambito economico di pertinenza, dalla grandezza e dalle caratteristiche reddituali e contabili;

– le società e imprese estere con attività organizzative sul territorio nazionale;

– le società non commerciali residenti con esercizi commerciali rilevanti per il reddito d’impresa.

L’intero iter previsto dal Piano Nazionale Industria 4.0 è molto complesso e pertanto necessita di società che sappiano valutare i corsi più attinenti alle attività dell’impresa in oggetto, erogare il corso e occuparsi della corretta gestione del corso e della conseguente rendicontazione. Tutti punti fondamentali alla perizia giuridica che porterà all’ottenimento del credito d’imposta.