Per contrastare la pandemia provocata dal Coronavirus è importante l’apporto fornito da medici, infermieri e OSS

Il personale sanitario sta lottando, ormai da più di due anni, contro l’emergenza legata alla rapida diffusione del Covid-19. Medici, infermieri, OSS (Operatori Socio Sanitari), sin da subito, si sono trovati in prima linea nel portare assistenza e aiuto ai tanti contagiati dal Coronavirus e dalle sue varianti. Molti di questi sono morti per adempiere al proprio dovere ed aiutare chi ne aveva bisogno.

Contrasto al Covid-19

Gli OSS, lavorano in silenzio, offrono spesso anche un appoggio emotivo ai pazienti, fungendo al contempo da ponte tra il malato e il personale medico

Spesso sono costretti a svolgere turni estenuanti, saltando anche i periodi di riposo. Come tutti i professionisti ospedalieri, anche gli Operatori Socio Sanitari non sono immuni dal burnout, un esaurimento che colpisce sul piano mentale, fisico ed emotivo. Devono affrontare molte difficoltà e situazioni complesse, spesso senza poter ricevere le risorse necessarie per un corretto svolgimento delle proprie funzioni.

Sono sempre di più gli ospedali, i centri vaccinali e centri per anziani che necessitano, tramite appositi bandi, di personale OSS per poter continuare ad operare (a causa dell’enorme afflusso di malati).

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