L’incontro sul ruolo del Dottore Commercialista nel PNRR si è svolto a Napoli venerdì 10 giugno 2022 

Il convegno “PNRR: Il ruolo del Dottore Commercialista” si è svolto a Napoli il 10 giugno, dalle 08:30 alle 13:30, presso la “Sala Maria Cristina” del Complesso Monumentale di Santa Chiara. Organizzatrice dell’evento è stata l’UGDCEC (Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) di Napoli, che con questo incontro (tra gli sponsor vi è la PSB) ha voluto sottolineare l’imprescindibilità del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per il futuro lavoro dei commercialisti.   

Il PNRR è il fattore fondamentale per la ripresa economica

La conferenza si è strutturata su tre tavole rotonde dove sono stati affrontati altrettanti temi legati a questo ambizioso Piano Nazionale: 

  • Le riforme del Fisco e della Giustizia“; 
  • Le missioni e i bandi del PNRR: transizione digitale, sostenibilità, politiche per il Mezzogiorno, internazionalizzazione“;
  • PNRR: quale ruolo per il dottore commercialista?“.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha lo scopo, infatti, di promuovere un’agenda di riforme, come lo sviluppo di una green economy o il completo passaggio al digitale della Pubblica Amministrazione, riassumibili in quattro punti:

1 – Giustizia;

2 – Competitività;

3 – Pubblica Amministrazione;

4 – Semplificazione.

Il Governo, per questo progetto, ha deciso di stanziare risorse per 191 miliardi  e 500 milioni di euro, suddivise in sei “missioni”:

  • Rivoluzione verde e transizione ecologica: 59,47 miliardi;
  • Istruzione e ricerca: 30,88 miliardi;
  • Salute: 15,63 miliardi;
  • Infrastrutture per una mobilità sostenibile: 25,40 miliardi;
  • Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura: 40,32 miliardi;
  • Inclusione e coesione: 19,81 miliardi.

Oltre a questo importante pacchetto di finanziamenti, l’Esecutivo ha realizzato un Fondo complementare di 30,6 miliardi di euro, portando così gli investimenti previsti a 222,1 miliardi di euro. Il 2022 è un anno importante perché si dovranno spendere circa il 40%, a livello europeo, di tutti i fondi degli stanziamenti a fondo perduto previsti dal Piano Nazionale.

I dottori commercialisti rappresentano, in questo quadro, una vera e propria cinghia di trasmissione tra le aziende e il Governo per lo stanziamento di questi fondi di sviluppo.